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5 film sui viaggi a piedi #2

Questa tranche di film che ho scelto per voi rispecchia una tematica più ampia del cammino a piedi. Sono trattati argomenti come le tecniche di sopravvivenza e di bushcrafting, le esperienze di vita e le imprese estreme nel mondo dell’alpinismo.

Buona visione!

Sei vie per Santiago – Walking the Camino (Lydia B. Smith, 2015)

È un film documentario autobiografico e itinerante che segue da vicino un gruppo di pellegrini che affrontano il viaggio, ognuno con le proprie ragioni, motivazioni e aspettative. Sei persone a confronto, con vite e storie diverse.

Sembra che molti, dopo la visione del film, abbiano deciso di intraprendere il Cammino di Santiago. E tu?

Senza lasciare traccia – Leave no trace (Debra Granik, 2018)

Il film è ispirato al romanzo My Abandonment scritto da Peter Rock. È interessante per il suo doppio taglio dal punto di vista psicologico, uno dei protagonisti soffre del disturbo post traumatico da stress, e dal punto di vista delle tecniche di bushcrafting e di sopravvivenza.

Will, ex veterano di guerra traumatizzato, si è ritirato volontariamente dal mondo vivendo nella foresta con la figlia Tom. Esperto nell’arte della sopravvivenza, Will trasmette a Tom solide conoscenze e vivono clandestinamente nel parco nazionale di Portland.

Dopo essere stati scoperti, vengono affidati ai servizi sociali che li obbligano a vivere e lavorare in una comunità. Will non riesce ad adattarsi alla nuova vita, mentre Tom inizia ad apprezzare uno stile di vita più stabile.

Tracks – Attraverso il deserto (John Curran, 2013)

Il film è tratto dal libro autobiografico Orme (Tracks), che racconta la vera storia di Robyn Davidson, che nel 1977 attraversò il deserto australiano.

Nel 1977 Robyn Davidson attraversa il deserto australiano per 2.700 km, partendo da Alice Springs fino ad arrivare all’Oceano Indiano, con la sola compagnia di quattro dromedari ed il suo fedele cane.

Seguita saltuariamente dal fotografo Rick Smolan della National Geographic, Robyn affronta un lungo viaggio prevalentemente solitario durante il quale si scontra con avversità sia fisiche che emotive accompagnata da angosciosi ricordi infantili che le danno la forza di superare con la fatica e con la volontà il dolore imposto dal deserto.

K2 – La montagna degli italiani

È una miniserie televisiva della Rai, strutturata in due episodi, che narra le vicende della scalata italiana al K2 nel 1954, guidata da Ardito Desio.

L’impresa, oltre ad essere famosa per la gloriosa scalata (8611m), lo è stata anche per le amare controversie durate 50 anni tra l’alpinista Walter Bonatti ed il Cai.

Un contributo fondamentale e imprescindibile nel raggiungimento del successo fu dato da Walter Bonatti e Amir Mahdi che, per portare le bombole d’ossigeno necessarie alla salita nella vetta di Compagnoni e Lacedelli, furono costretti a bivaccare nella notte a circa 8100 metri rischiando la vita.

Selvaggi in fuga – Hunt for the Wilderpeople (Taika Waititi, 2016)

Ricky, un ragazzino di città, viene dato in affidamento a una famiglia di campagna della Nuova Zelanda. Si sente subito a casa con la nuova famiglia. A seguito di un drammatico avvenimento, Ricky rischia di essere trasferito in un’altra casa e decide di fuggire nella foresta.

Inizia una rocambolesca caccia all’uomo da parte dei servizi sociali, un film divertente dove le risate si alternano ai colpi di scena.

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